
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Italia) il 9 gennaio 2025 – Elettronica Industriale SpA / Ministero delle Imprese e del Made in Italy
(Causa C-10/25, Elettronica Industriale)
(C/2025/2058)
Lingua processuale: l'italiano
Giudice del rinvio
Tribunale amministrativo regionale per il Lazio
Parti nella causa principale
Ricorrente: Elettronica Industriale SpA
Resistente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Questione pregiudiziale
Se l’articolo 13 della Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 (1), relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica, in combinato disposto con l’articolo 8 della Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 (2), che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, nonché il principio [di diritto dell’Unione] di proporzionalità ostano all’introduzione, da parte del legislatore di uno Stato membro, di un criterio di commisurazione dei «Contributi per la concessione di diritti d’uso e di diritti di installare strutture» correlato alla percezione di un determinato gettito fiscale complessivo e, dunque, ad obiettivi generali di finanza pubblica, mediante prelievo dagli operatori, indipendentemente dalla finalità di soddisfare l’interesse al buon funzionamento del mercato delle comunicazioni elettroniche e alla tutela degli utenti, e se tale disposizione debba essere disapplicata dal giudice nazionale.
(1) Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU 2002, L 108, pag. 21).
(2) Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU 2002, L 108, pag. 33).
![]() Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Italia) il 9 gennaio 2025 – Elettronica Industriale SpA / Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Causa C-10/25, Elettronica Industriale) (C/2025/2058) Lingua processuale: l'italiano Giudice del rinvio Tribunale amministrativo regionale per il Lazio Parti nella causa principale Ricorrente: Elettronica Industriale SpA Resistente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy Questione pregiudiziale Se l’articolo 13 della Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 (1), relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica, in combinato disposto con l’articolo 8 della Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 (2), che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, nonché il principio [di diritto dell’Unione] di proporzionalità ostano all’introduzione, da parte del legislatore di uno Stato membro, di un criterio di commisurazione dei «Contributi per la concessione di diritti d’uso e di diritti di installare strutture» correlato alla percezione di un determinato gettito fiscale complessivo e, dunque, ad obiettivi generali di finanza pubblica, mediante prelievo dagli operatori, indipendentemente dalla finalità di soddisfare l’interesse al buon funzionamento del mercato delle comunicazioni elettroniche e alla tutela degli utenti, e se tale disposizione debba essere disapplicata dal giudice nazionale. (1) Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU 2002, L 108, pag. 21). (2) Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU 2002, L 108, pag. 33). |